Alessandro Del Gobbo

Alessandro Del Gobbo è un giovane pianista concertista che “mette in evidenza tecnica sicura, posta al servizio di una narrazione musicale suggestiva, ricca di sfaccettature”. È apprezzato per la sua versatilità, testimoniata dalla scelta di programmi interessanti, dall’apertura mentale nei confronti di repertori insoliti e dalla dinamicità dei suoi progetti.

Si è esibito in teatri e sale da concerto tra cui il Teatro Olimpico di Vicenza (con l’Orchestra di Padova e del Veneto), il Teatro Garibaldi di Figline Valdarno, il Teatro Verdi di Pordenone, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Teatro Palamostre e l’Accademia pianistica Ricci di Udine, la Sala dei Giganti di Padova, il Teatro Mancinelli di Orvieto e in molte altre città come Firenze, Milano, Venezia e Trieste.

Ha inoltre partecipato a festival e rassegne musicali quali “Musei di sera” presso i Musei Vaticani della Città del Vaticano, “Settimane Musicali al Teatro Olimpico” di Vicenza, “Festival Rachmaninov” presso l’Accademia Musicale di Pinerolo, “Notti Romane Al Teatro Di Marcello” Festival Musicale Delle Nazioni a Roma, “Festival Internazionale di Musica di Portogruaro”, “Piano Live” a Torino, “Sulle note del secolo – I maestri del 900” a Mestre, “Piano City Milano”, “Piano City Pordenone”, “Piano Estense” a Ferrara, “Concerti di Musica al Museo Santa Caterina” di Treviso, “Filosofia in città” e “Nei suoni dei luoghi” a Udine, “TwoPianos – Three Cities” a Vienna.

Nell’ambito del “Festival Estate a Santa Cecilia 2025” ha suonato nei “Carmina Burana” di Carl Orff con l’orchestra diretta dal Maestro Michele Spotti all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma.

Si è esibito anche all’estero, presso la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, la Peterskirche di Vienna e la Universität für darstellende Kunst, in una serie di recital in Austria.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui la XXXVI edizione del “Premio Venezia” ospitato al Teatro La Fenice (quarto premio). Ha vinto il primo premio alla XIV edizione del “Premio Nazionale delle Arti”, al XI “Concorso pianistico Lamberto Brunelli”, alla “Siena First International piano competition “, alla ” Prof. Dichler Competition ” di Vienna e alla 9a edizione del “Premio pianistico Alberto Giol” a Venezia.

Incide per l’etichetta Da Vinci Publishing di Osaka (Giappone) che nel 2022 ha pubblicato un suo CD dal titolo “Ravel, Couperin: Tombeau, machine à explorer le temps pour piano” nel 2024 “Hommage – Piano Works” con musiche di Claude Debussy e Jean-Philippe Rameau.

Ha studiato al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, dove ha completato gli studi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida dei Maestri Franca Bertoli e Luca Rasca. Ha conseguito il Diploma di Master in Concert Performance presso l’Accademia del Ridotto di Stradella con il Maestro Aquiles delle Vigne con il quale ha seguito anche i corsi della Sommerakademie al Mozarteum di Salisburgo.

Frequenta inoltre il Master di II livello in Pianoforte presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia sotto la guida del Maestro Olaf John Laneri e del Maestro Anna D’Errico.

Il suo interesse per la direzione artistica e la promozione di eventi musicali innovativi lo ha portato a far parte della giuria del Mittelfest, della rassegna Mittelyoung e del Carinthische Sommerfestival. Oltre all’attività concertistica, ha insegnato pianoforte presso la Fondazione Teatro Bon di Udine, il Conservatorio Mascagni di Livorno, il Conservatorio Morlacchi di Perugia, il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto e ha tenuto masterclass di pianoforte e lezioni-concerto di carattere divulgativo e musicologico.

Nell’ambito del suo percorso di perfezionamento ha frequentato masterclasses con i maestri Natacha Kudritskaya, Sofya Gulyak, Lukas Geniušas, Anna Geniushene, Alessandro Taverna, Maurizio Baglini, Davide Cabassi, Andrej Jasinski, Daniel Rivera e Massimiliano Damerini.

La sua attrazione giovanile per le opere di Debussy e Ravel ha rivelato la sua profonda affinità con  la musica francese, di cui ha quasi ripercorso la storia a ritroso, avvicinandosi anche alla scuola clavicembalistica francese del Settecento, con particolare riferimento a François Couperin e Jean-Philippe Rameau. Per approfondire la conoscenza di questi compositori, ha intrapreso lo studio della prassi esecutiva clavicembalistica con i Maestri Giampietro Rosato, Nicola Lamon e Mario Stefano Tonda con il quale ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in clavicembalo e tastiere storiche con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, presentando una tesi de titolo “Gli ultimi lumi del clavicembalo”, relativa ai compositori francesi della seconda metà del ‘700.

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